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ENERGY FOR CREATIVITY:
torna il Fuorisalone alla Statale di Milano

di Arianna Bassi

Milano, anche quest’anno, si è vestita a festa per ospitare il Salone del Mobile, l’appuntamento più atteso dal “popolo del design”. Come da tradizione, il giorno prima dell’apertura della fiera a Rho, si apre il Fuorisalone, più dinamico rispetto ai padiglioni fieristici e decisamente più avanguardistico. Appuntamento fisso del lunedì è l’inaugurazione della mostra organizzata all’Università Statale da Interni, il magazine di riferimento per chi segue gli andamenti dell’architettura contemporanea. Tra cortili, loggiati e aula magna, protagoniste sono le istallazioni. Colorate, provocatorie, funzionali o di grande effetto, queste opere d’arte portano tra gli studenti il meglio della progettazione dei nostri giorni. Tema di quest’anno Energy for Creativity.IMG-20150413-WA0040Tanti i nomi famosi chiamati a firmare i progetti, da Daniel Libeskind a Kengo Kuma, passando per Antonio Citterio fino ad arrivare ad Alessandro e Francesco Mendini. Ed è proprio la loro istallazione ad accogliere i visitatori della Statale, portando in prima linea un enorme rossetto rosso scarlatto rotante. Un’opera pop, un vero e proprio monumento al lipstick, con la quale ogni donna dipinge ogni giorno il proprio viso.

 

IMG-20150413-WA0019All’interno del cortile d’onore anche la Yellow Tower di Luca Trazzi, ispirata alla Maison Veuve Clicquot. L’istallazione è un tributo a Nicole Ponsardin, vedova Clicquot, come esempio di donna emancipata e lungimirante. E ancora al centro del prato, la Living Line. Pareti specchianti disposte a nastro lungo un percorso curvilineo chiuso a disegnare tre anelli. In questo modo, l’opera si dissolve e scompare quasi interamente nel contesto della corte, rendendo viva l’energia del movimento intesa come scintilla che accende la creatività e ne fa esperienza.

 

IMG-20150413-WA0049Ospite d’onore nel cortile della Farmacia, Daniel Libeskind con il suo nuovo progetto Future Flowers. In collaborazione con Oikos, questa installazione è una dedica alla gioia della luce, del colore e alla magia della linea retta. Il risultato è una composizione di linee e piani strutturata su pannelli, piegati e tagliati. Le superfici tendono al cielo, il rivestimento lucido produce un’infinità di riflessioni luminose contribuendo a rendere visibile la materia che si fa immagine.

 

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Non passa inosservato nemmeno il progetto di Kengo Kuma, architetto giapponese tra i più famosi, che riporta l’attenzione al tema del focolare, inteso come luogo dove ci si ritrova, dove c’è l’affetto, dove genitori e figli si incontrano e dialogano tra loro. Il tutto interpretato in chiave orientale, senza perdere l’identità giapponese che caratterizza le creazione di Kuma.IMG-20150413-WA0074Quest’anno, per la prima volta, la Statale ospita la mostra 100% Brasil, una visione sul Brasile e sulla cultura artigianale che caratterizza il suo design. Voluta e curata da Josè Roberto Moreira Do Valle, riunisce oltre 60 designer, dei quali alcuni giovani ed emergenti e altri già firme note al mondo del design internazionale.IMG-20150413-WA0080Tra le opere in mostra, non potevano mancare riferimenti ad Expo.Come di poteva facilmente immaginare, questo Salone è inevitabilmente legato all’Esposizione Universale, cadendo a così breve distanza. E quindi Interni, che con Expo aveva lavorato anche nella mostra alla Statale nel 2014, espone il plastico del Padiglione Zero, a cura di Davide Rampello con Michele De Lucchi, e una mostra fotografica che racconta il cantiere dell’opera architettonica che rappresenterà il Bel Paese, curata dallo studio Nemesi. Un viaggio che vuole essere portavoce dei 15 mesi di cantiere, ormai quasi conclusi.
E per sancire ulteriormente il legame che esiste tra il Fuorisalone, incarnato in Interni, ed Expo 2015, il prolungamento della mostra fino al 23 maggio. IMG-20150413-WA0017“Accompagneremo Expo nel suo primo mese, perché la nostra mostra di quest’anno è intimamente legata al tema dell’Esposizione Universale ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ci racconta Gilda Bojardi, direttrice di Interni –
vogliamo essere una vetrina di creatività applicata al progetto, esteso sia alla sfera domestica sia all’urbanistica delle città. In questa mostra si possono vedere soprattutto proposte nuove, per il futuro dell’architettura. Possiamo dire che siamo nel parco giochi della grande architettura, che ci potrà solo far divertire. Siamo felici di essere qui in Statale e di dare spazio anche a giovani architetti, accanto alle firme già affermate. C’è speranza i giovani, perché tutti si inizia per poi arrivare”.

 

 

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