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Non si giudica un curriculum dalla copertina, ma…anche l’occhio vuole la sua parte!

All’università abbiamo imparato tante cose: abbiamo superato innumerevoli esami, scritto una o due tesi di laurea e magari tutto ciò lavorando. Ma una volta raggiunti i risultati, rimane un dilemma: come presentare, in maniera efficace, tutte le conoscenze acquisite,? Come far capire con un foglio di carta chi sono, tutte le mie fatiche, gli obiettivi che ho raggiunto? Per catturare l’interesse di un potenziale datore di lavoro, un Curriculum Vitae perfetto è fondamentale: a volte sono soltanto i primi pochi secondi a decidere se un lettore prenderà in considerazione e continuerà a leggere il nostro cv.

La forma conta

Una delle prime decisioni che devi prendere prima di iniziare a scrivere il tuo CV è la scelta del formato.
Ci sono diverse “scuole di pensiero” riguardo al formato giusto. C’è chi preferisce il cosiddetto “formato europeo” e chi è per un cv personalizzato, con la grafica fai da te. In realtà non ce n’è uno giusto o uno sbagliato, entrambi possono però diventarlo se non si riesce ad evitare alcuni errori. Per quanto riguarda il formato europeo, si hanno alcuni vantaggi: i campi da compilare sono già predefiniti per cui non c’è rischio di dimenticarsi di compilare le informazioni fondamentali. Inoltre è un formato standard, ben riconosciuto da tutti, ed alcuni posti, come ad esempio le istituzioni, possono addirittura richiederlo. I rischi di compilare male questo formato sono però tanti. Il CV nel formato europeo contiene molti campi “in più”, bisogna ricordarsi che pur essendo un formato standard non è vietato cancellare il campo “fax” se non ce l’abbiamo. Sarebbero da mettere a posto anche le parole che lasciano a noi la scelta della lettera finale (“Nome/i”, ecc). Insomma, va bene standardizzazione, ma da utilizzare con flessibilità.
Molti recruiter preferiscono invece il Curriculum Vitae personalizzato, cioè quello con una grafica propria, in quanto presenta in modo migliore l’autore rispetto a quello già predefinito. Se fatto bene, questa forma ha certamente più potenzialità di colpire a prima vista colui che deve scegliere tra centinaia di CV. Non bisogna dimenticare di inserire tutte le informazioni importanti, per la grafica vale invece la regola de “il meno è di più”, soprattutto se non hai delle particolari capacità grafiche.

Formati creativi

Oltre ai due formati “standard” di CV ci sono anche soluzioni creative che possono colpire il recruiter. Per esempio, il Video-cv, un formato che certamente colpisce e che difficilmente passa inosservato. Puoi utilizzare semplicemente il tuo computer e registrare una breve presentazione di te stesso, indicativamente di una durata non superiore ai 2 minuti.
Un altro modo per far circolare il proprio cv è il cosiddetto Twesume, il formato di cv utilizzato su Twitter. Utilizzando hashtag #twesume un candidato potenziale può far circolare il proprio cv su questo social network. Per una maggiore efficacia consigliamo di inserire nel tweet un link verso il proprio sito/profilo LinkedIn, per poter fornire più informazioni.

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