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Sorpresa: i laureati in Agraria sono quelli che lavorano di più. Ed esiste anche una guida su come muoversi dopo il diploma

copertina libro sortinodi Paolo Branco.

Scegliere quale tipologia di percorso universitario intraprendere sicuramente non è facile. Esistono vari fattori che influenzano questa fondamentale decisione. I principali quesiti che, di solito, ci si pone sono:  “Faccio ciò che mi appassiona veramente, senza preoccuparmi d’altro? Oppure mi proietto su ciò che conviene fare, ovvero sulla facoltà che può darmi più possibilità di trovare un lavoro nel minor tempo possibile e a delle condizioni decenti?”.

Poniamo che si decida di seguire il secondo percorso. E’ comunque difficile stabilire quale possa effettivamente essere la laurea “giusta”. Si potrebbe, allora, fare affidamento sulle ricerche svolte in tal senso. Almalaurea, Consorzio interuniversitario composto da 64 atenei italiani, ha pubblicato una classifica delle lauree più spendibili nel mercato del lavoro. E, al primo posto, svetta la facoltà di Agraria con il 95% dei laureati che trovano un impiego dopo il diploma, con uno stipendio medio di 958 euro.

È necessario precisare che, indipendentemente dal percorso di studio, l’ingresso nel mondo del lavoro per un neolaureato, soprattutto in Italia, è spesso un’esperienza nuova e, quindi, che può provocare una sensazione di insicurezza.

Così, nonostante il successo dei laureati in Agraria (almeno secondo la sopracitata classifica), c’è chi si è premurato di scrivere una vera e propria guida che possa indirizzare il laureato in Scienze Agrarie, Alimentari o Forestali, alle prime esperienze lavorative. Stiamo parlando di Antonio Sortino, ricercatore in Economia Agraria dell’Università di Udine che ha scritto un libro intitolato “Come trovare lavoro. Dopo la laurea in Scienze Agrarie, Alimentari o Forestali”, con l’intenzione, dichiarata fin dalla premessa, di realizzare qualcosa di diverso e di molto più concreto delle solite guide per i laureati.

“Esistono in commercio numerosi testi che guidano il laureato alla ricerca di un posto di lavoro. Queste guide hanno generalmente una caratteristica comune, ragionano sulla problematica del lavoro in termini molto ampi, partendo da molto lontano: studiano il profilo medio del laureato e la qualità delle università di provenienza, analizzano in termini statistici il mercato del lavoro e così via. In tal modo si dà alla guida un’impostazione quasi “scientifica”, forse con la genuina intenzione di darne un’immagine di completezza e affidabilità. In realtà tali guide, a mio parere, non raggiungono lo scopo di dare al laureato informazioni utili in maniera chiara, ma si perdono in analisi economiche o sociologiche che sono sì di indubbia utilità, ma in contesti diversi da questo.”

L’autore affronta, invece, il tema dal punto di vista del neolaureato, che necessita di consigli pratici, non per trovare “l’impiego della vita” ma per essere indirizzato nella ricerca delle prime esperienze professionali. La guida è strutturata in 11 capitoli e spazia dai consigli su come utilizzare la tesi di laurea per farsi conoscere (anche tramite la pubblicazione) ai suggerimenti su come muoversi per trovare lavoro (tirocini formativi, pubblico impiego, lavoro autonomo). Vi sono, inoltre, delle parti dedicate alle opportunità formative presenti sul mercato e consigli pratici su come gestire al meglio un colloquio, partendo da una efficace compilazione del curriculum e della lettera di presentazione.

Punto di forza del libro e, senza dubbio l’originalità. Sortino, infatti, per costruire la sua  mappa e fornire i suggerimenti ai neolaureati non si basa esclusivamente su ricerche e studi fatti sul tema ma parte da esperienze di vita concrete. Situazioni che ha vissuto in prima persona, quando si era da poco laureato e cercava di inserirsi nel mondo del lavoro. Per queste ragioni la lettura della guida è scorrevole e conduce direttamente alla fase operativa, in modo semplice ma efficace.

A tal proposito, è interessante e significativo concludere con la risposta dell’autore alla domanda: “Perché ha scritto questo libro?”: “L’idea- spiega Sortino- mi è venuta un pomeriggio mentre in biblioteca sfogliavo due guide, pubblicate da  una nota casa editrice, per trovare un lavoro rispettivamente dopo una laurea in ingegneria e in lettere e filosofia. Rimasi stupito dal fatto che una buona parte delle 400 pagine di ogni guida fossero dedicate a cose banali per un neolaureato, come i metodi per attivare un indirizzo mail o come vestirsi al colloquio. Ho quindi deciso di scrivere una guida per il mio settore di studi, molto snella e che andasse subito al dunque.”

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