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5 buoni consigli per presentarsi ad un colloquio di lavoro

colloquio lavoro
 
Una volta superato lo step della selezione tramite curriculum vitae, la sfida successiva che il candidato deve affrontare è rappresentata dal colloquio conoscitivo, il momento decisivo per dimostrare realmente ciò di cui si è capaci.
 
Noi del Graduates Chronicle, prendendo spunto dall’intervista al Direttore Generale di Future Manager, la dottoressa Marzia Pittoni, vi proponiamo cinque consigli utili per dare una buona impressione nei confronti del (possibile) datore di lavoro:
 

  • Vestirsi adeguatamente: l’abito non fa il monaco, è vero, ma presentarsi in tuta all’interno di un apparato aziendale che sta spendendo energie in termine di tempo e di risorse è segno di maleducazione. D’altro canto non servono necessariamente i classici “giacca e cravatta”: una camicia e un paio di jeans bastano e avanzano
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  • Mostrare sicurezza: durante un colloquio di lavoro è normale sentirsi in soggezione di fronte a chi ci giudica. Tuttavia, bisogna necessariamente far trasparire una certa sicurezza, sia nel modo di esprimersi sia, banalmente, nella stretta di mano. Ricordate: il rapporto è 50-50, l’azienda deve scegliere il candidato e il candidato deve scegliere l’azienda.
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  • Essere onesti nella stesura del CV: a volte può accadere che una potenziale risorsa “inventi” (per così dire) posizioni di lavoro. Attenzione: il selezionatore analizzerà bene il documento pervenuto e, in base alle domande durante il colloquio, si renderà conto se avete mentito o meno.
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  • Essere disponibili: come affermato precedentemente, quando il dipartimento di risorse umane organizza un appuntamento con un candidato, dedica un’ora/ un’ora e mezza del proprio tempo che va a sostituirsi alle quotidiane attività di lavoro. Dunque, è buona educazione che anche la risorsa sia disposta a spendere il tempo necessario, dandole la priorità rispetto al resto delle mansioni.
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  • Instaurare un buon rapporto: al di là dello scopo ultimo, ovvero l’assunzione, selezionatore e candidato sono esseri umani. Ecco perchè, durante il colloquio, è necessario essere il più onesti possibili, in modo tale da costruire una base stabile per un principio di fiducia reciproca. Più aspetti si nascondono, peggiori saranno le conseguenze.
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