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Gianroberto Casaleggio: il custode della E-Democracy

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Milano – Nella giornata di ieri, martedì 12 aprile, è deceduto, all’età di 61 anni, Gianroberto Casaleggio, co-fondatore e mente ispiratrice del Movimento 5 Stelle.

 

Malato da tempo, era stato recentemente ricoverato all’Istituto Scientifico Auxologico a causa di alcuni problemi cardiovascolari e neurologici.

 

Noto imprenditore privato, il promotore principale del M5S era presidente della Casaleggio Associati srl, una società di informatica che sviluppava strategie di marketing utilizzando la rete Internet.

 

Al di là di ogni riferimento politico che ha previsto (e prevede ancora) un acceso scontro tra i principali Partiti Italiani, è innegabile il fatto che Casaleggio, con il supporto di Beppe Grillo, abbia rivoluzionato un impianto culturale relativo all’utilizzo del web, creando una piattaforma completamente politicizzata e contro-corrente rispetto ai movimenti tradizionali.

 

Insomma, una sorta di atteggiamento Consumer to Business, un portale d’informazione in cui i tesserati del M5S, in base alla data di iscrizione, hanno la possibilità di partecipare online al dibattito socio-politico, esprimendo tramite un voto la proprio preferenza riguardo a determinate scelte da compiere.

 

L’esempio più eclatante accadde il 19 Febbraio del 2014 quando, durante le consultazioni pre-governative di Matteo Renzi, Grillo fu “costretto” a discutere con l’ex sindaco di Firenze proprio a causa dei una votazione online che permise a migliaia di cittadini di elargire un’opinione nei confronti del suddetto tema.

 

Ecco, l’evento sopra citato rappresenta effettivamente un traguardo concreto di partecipazione diretta, un momento in cui a decidere è stato il popolo, nonostante il parere negativo dello stesso portavoce (che mai avrebbe voluto confrontarsi con Renzi).

 

Casaleggio, dunque, ha compiuto un vero e proprio miracolo, un unicum in tutto il mondo: creare un movimento dalla rete e portarlo, in breve tempo, al 25% delle preferenze (dati relativi alle ultime votazioni nazionali, tenutesi il 24 e il 15 febbraio 2013).

 

In un mondo altamente digitalizzato quale il nostro, il “blog” ha rappresentato un passo avanti verso quella e-democracy con cui, inevitabilmente, siamo destinati a confrontarci: una democrazia dal basso, in cui è il popolo sovrano a prendere le decisioni più importanti riguardo il proprio cammino.

 

E, come avrebbe affermato in uno dei suoi comizi, davanti a migliaia di persone: “arrivederci a tutti, a riveder le stelle”.

 
 
 
 

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