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Master Publitalia 80 Open Day – Live

publitalia
 
Milano – 19 Aprile

Inizia ufficialmente l’Open Day dedicato a Publitalia ’80, il Master di Marketing e Comunicazione più importante nel territorio milanese.

 

Noi del Graduates Chronicle vi presentiamo la diretta Live:

09:00 – Il Dottor Roberto Mirandola, Responsabile Didattico del Master, presenta il palinsesto della giornata.

 

Stefano Ventura: Social Media e Social TV.

 

09:11- Viene presentato il mondo del web 2.0, in cui Facebook risulta essere il Network più utilizzato al mondo. “La piattaforma di base rimane Facebook, che comprende anche le applicazioni di Whatsapp e Instagram” afferma Ventura. In Italia, l’utilizzo dei social network conta una cifra complessiva di 28 milioni di utenti, stravolgendo l’intero apparato informativo. I dati parlano chiaro: nel nostro Paese i Social non vengono utilizzati solo dai Nativi Digitali, bensì anche da quegli adulti che, oramai, si sono adeguati all’evoluzione digitale.

 

09:20 – Il trend dei Social Network in Italia: Facebook detiene il monopolio del settore, contando circa 23,6 milioni di utenti (dati relativi a dicembre 2015). Twitter ha perso circa il 28% dello share a causa della sua difficoltà (il numero limitato di caratteri disponibili); stesso discorso per Linkedin. Grande ascesa, invece, per Instagram, con un incremento di utenti negli ultimi anni. Fondamentale aggiungere la presenza sui Social nei Curriculum Vitae: viviamo l’era del Social Branding.

 

09:30 – Social Network: si o no? Secondo Il dottor Ventura la domanda è sbagliata: l’unica possibile scelta è come vogliamo esserci, se in modo inconsapevole oppure in modo proattivo comunicando direttamente e monitorando le conversazioni che ci riguardano.

 

Strategia dell’empatia: i social media si prestano a scrivere una “storia” da raccontare in grado di creare engagement, attraverso il valore dello Storytelling. L’obiettivo è quello di creare empatia con il pubblico, il quale, nel periodo storico attuale, viene visto come una “community” di cui bisogna saper diventare riferimento.

 

Il mondo della TV è altresì cambiato radicalmente: da un solo schermo (1.0), alla web tv, lo streaming, i servizi on-demand e così via. Second Screen Experience: la gente non è più incollata allo schermo, bensì nel frattempo utilizza smartphone, pc, tablet ecc.

 

09:52 – Mondo della Social Tv: è in costante crescita la percentuale del pubblico che mentre guarda la TV utilizza anche i social network: chi commenta sui social il programma che sta guardando è più attivo. Il 72% delle persone comprese tra i 18 e i 34 anni utilizzano i social Network.

L’esperienza di Mediaset è importante, in quanto ha creato un area di SOCIAL MEDIA, un centro di competenza al servizio di “clienti interni” (produzioni TV).

Rapporto diretto con i Social Network: Mediaset cerca di proteggere il mondo virtuale attraverso una logica di security per cui, nel corso degli anni, sono stati fermati commenti sessisti, stalking e pedofilia.

 

Anche i clienti diventano 2.0, sfruttando la spinta veicolata da una realtà veloce, dinamica, competitiva. Il social media manager, in questo caso, diventa fondamentale per la creazione di un pacchetto cross-mediale al servizio del cliente. La strategia Crossmediale, pretende una logica di sistema olistico, in cui tutti i prodotti cambiano. Social, libri, video, mobile, merchandising: per un buon processo di Marketing tutti questi strumenti devono supportare il prodotto.

 

Attraverso l’esempio di programmi quali il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi, Ventura spiega il processo di Social Analytics, andando a controllare la curva dei Tweet per verificare l’appeal del programma stesso.

 

L’organizzazione criminale filo-islamica, l’ISIS, è un altro esempio di cross-medialità, ottenendo il consenso tramite brevi slogan pubblicati sui Social.

 

Il programma con più fan su facebook è “Le Iene”, che conta 4,4 milioni di like.

 

11:09 – Vito Tartamella, Capo-Redattore di Focus

 

Presentazione del periodico: nell’anno del lancio, Focus ha venduto 150.000 copie.

 

Ogni mese vengono distribuite 370 mila copie di cui 60% in edicola e 40% in abbonamento.

 

Tutto ciò si traduce in 5 milioni di lettori al mese.

 

La galassia di Focus è composta da alcuni “spin-off”, che ogni mese vengono circa 700.000 copie.

 

Per quanto concerne i Social Network, Facebook rappresenta la sede ideale per le discussioni fra i vari lettori, soprattutto quando ci sono argomenti controversi.

 

A volte una notizia rimbalza su vari media in modo del tutto inaspettato. Viene presentato un esempio di “Che tempo che Fa” dove la Littizzetto parla del nostro Pianeta come se avesse dei capelli. Il fenomeno è impressionante e, Focus, ha avuto un picco di visualizzazioni. Inoltre, la Littizzetto continua a punzecchiare Focus a Radio Deejay, prendendo di mira un articolo pubblicato sul periodico riguardo le 10 cose che non sai sulla “cacca”.

 

11:38 – Focus, dal 2012, grazie ad una partnership con il gruppo Discovery, è arrivato anche in televisione.

 

Il dna della redazione è composta da articoli di vario genere, dalla carne alla fisica quantistica, all’immagine: impressionante la foto di un ghiacciaio che si sta sciogliendo.

 

Le copertine hanno successo se i lettori sono attratti dai temi presentati: il tabù della morte, la fobia degli ascensori, le intelligenze.

 

Riassumendo: il dna di Focus è composto da tutta una serie di curiosità relativi al nostro mondo, argomenti di cui non si parla quotidianamente.

 

“Gli uomini hanno cominciato a filosofare a causa della meraviglia”  cit. Aristotele

 

In Italia la scienza fa paura per vari motivi: storicamente l’impostazione scolastica è didattica, focalizzata su modelli letterali. Giocare con la scienza è un modo per sgretolare l’indifferenza.

 

Come tutti i giornali, Focus è frutto dell’intelligenza collettiva: 1 direttore, 15 giornalisti, 5 photo editor, 8 grafici, 1 segretaria di redazione. In sintesi, 30 persone per 4 testate (Focus, Focus.it, Focus D&R, Focus Extra).

 
11:54 – Presentazione della struttura editoriale del giornale. Gli ingredienti di ogni numero:

  • Rubriche: buone notizie, flash, intervista, “come funziona” (in doppia pagina si spiega un particolare processo), Prisma, domande & risposte, confronto, visioni del futuro, MyFocus.
  • Elementi Strutturali: Copertina, Sommario, Colophon (esibire i dati essenziali: editore, testata, ecc..)

 
Oggi Focus ha un problema: con la nascita del web 2.0, internet ha cambiato tutto, creando una concorrenza a 360°. Quindi la sfida è: cosa posso offrire ad un lettore che già sa tutto? Bisogna pensare a qualcosa di diverso. Informazioni utili, curiosità, reportage e dietro le quinte, misteri, approfondimenti, sguardi sul futuro, temi di cui si parla poco, sguardi sul futuro.
 
Insomma, tutta una serie di news che focalizzano l’attenzione su argomenti particolari, per contrastare il bombardamento mediatico scatenato dalle piattaforme online.
 
12:08 – Come nasce un articolo: spunti dalle news, scaletta del testo, scelta dell’immagine (fondamentale per catturare l’attenzione del lettore), dati concreti.
 
12:30 – Si conclude l’intervento del Dottor Tartamella, Capo-redattore Centrale di Focus.

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