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ANPAL: la nuova agenzia di ricollocamento

Anpal

 

Dal primo giugno 2016 entrerà in vigore l’ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive per il Lavoro, prevista dal pacchetto riforme del Jobs Act.

 

Come riferisce l’IB Times, l’ente avrà sostanzialmente il compito di rivitalizzare i centri per l’impiego attraverso un percorso di politiche attive per il ricollocamento dei precari e dei disoccupati.

 

Maurizio del Conte, presidente della nuova agenzia, ha affermato che “l’Anpal si preoccuperà di verificare che i servizi che vengono resi ai disoccupati rispettino gli standard. Abbiamo il potere di monitoraggio e valutazione. La nostra missione più importante comunque è quella sull’assegno di ricollocazione, una vera e propria presa in carico del disoccupato. Il nostro obiettivo è fare sì che le persone si rivolgano ai centri per l’impiego perchè sono utili. Deve esserci un sistema che accolga il disoccupato e lo accompagni. Una delle prime cose da fare è mettere in funzione un sistema informativo per far incontrare domanda e offerta”.

 

E’ altresì importante ricordare che, sempre a partire da Giugno, le richieste per l’indennità di disoccupazione (la NASPI) saranno varate dall’ANPAL.

 

Che cosa significa, volgarmente parlando? Il cittadino dovrà sottoscrivere un patto di servizio con il centro per l’impiego di formazione e ricollocamento. In questo modo, l’erogazione dell’indennità sarà strettamente legata all’impegno del disoccupato, il quale verrà valutato da un Tutor ad hoc.

 

Quindi, in sostanza, qualora una persona non si presentasse ad un corso di formazione o rifiutasse una proposta di lavoro considerata idonea alle sue competenza, l’ANPAL potrà chiedere all’INPS di tagliare l’assegno di disoccupazione fino alla perdità totale dell’indennità.

 

Quanto affermato viene ribadito sul sito ufficiale della nuova agenzia:

 

L’ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, è stata recentemente introdotta con ilJobs Act, la legge di riforma del lavoro che, in caso di disoccupazione, prevede la Naspi. Fra i compiti dell’ANPAL ci sono quello di stabilire i programmi delle politiche attive, finanziati dall’FSE (Fondo Sociale Europeo), supervisionare la Rete Nazionale, archiviare tutti i fascicoli personali dei lavoratori e tenere un albo delle agenzie private del lavoro.L’iscrizione all’ANPAL viene effettuata dai Centri per l’Impiego, durante un colloquio con il disoccupato : dalla data di licenziamento (o dimissioni per giusta causa) il Centro per l’Impiego ha 2 mesi di tempo per convocare il lavoratore, dalla convocazione il disoccupato ha tempo 15 giorni per presentarsi al Centro per l’Impiego, pena la perdita di un quarto dell’assegno di disoccupazione.”

 
 
 
 

4 Comments

  1. luisaspatola

    come al solito scuse per creare nuovi enti spendere soldi solo per sistemare alcuni.
    In germania questo viene fatto dall ufficio di collocamento. da 40 anni e funziona benissimo.basterebbe copiare dagli altri,
    visto che in Italia lo stato per dare 10 al cittadino fa in modo che lui ne spenda 15 e il cittadino 5. Pensiamo facile e i problemi si risolvono.

  2. Anonimo

    e quale sarebbe questo fantomatico sito?

  3. salve io come ogni anno lavoro 3 mesi stagionale e di disoccupazione prendo pochissimo e poi come si fa a passare l’inverno
    questo e’ un grande problema di sempre ormai la cintura non si riesce a stringerla piu’ di tanto xche’ siamo in 3 in famiglia.
    spero di trovare un lavoro ho un aiuto per riuscire a sopravvivere.
    cordiali saluti mario rinaldi

  4. VALERIA

    L’AVVIO AL LAVORO DEVE ESSERE FATTO DAGLI UFFICI PER L’IMPIEGO E NON ATTRAVERSO ANNUNCI SU INTERTNET.(ALTRIEMNETI CHE ESISTONO A FARE GLI UFFICI PER L’IMPIEGO E I SUOI DIPENDENTI?ABOLITEL

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