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Lavoro e giovani: l’85% dei ragazzi si affida agli amici

lavoro amici

 

Secondo una recente analisi pubblicata da Eurostat, l’85% dei ragazzi italiani cercherebbe lavoro attraverso un contatto diretto con amici e parenti. Soltanto la Grecia, per quanto riguarda l’Unione Europea, avrebbe un tasso più alto, avvicinandosi alla soglia del 95%.

 

Il noto portale Wired, riprendendo la ricerca di Eurostat, ha affermato come, dall’inizio della crisi economica-finanziaria avvenuta nel 2008 fino ad oggi, la percentuale di giovani che tentano di approdare nel mondo impiegatizio con un contratto retribuito attraverso la propria rete di conoscenze sarebbe passata da un valore pari al 75% sino, come affermato in precedenza, all’85%.

Inoltre, il 70% dei neo-laureati utilizza la pratica del “Self-marketing”, ovvero si presentano direttamente dal datore senza passare attraverso lo screening del proprio curriculum vitae.

 

Per quanto riguarda, poi, la retribuzione annua lorda di chi trova un lavoro entro i tre anni dal conseguimento della Laurea, l’Italia resta uno dei Paesi meno “confortanti”: lo stipendio medio non supererebbe, infatti, i 27 mila euro annui, il compenso più basso tra i 15 Stati più importanti del “Vecchio Continente”.

 

Oggi, attraverso il pacchetto riforme erogate dal Jobs Act, esiste l’Anpal (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) che, come principale compito, ha quello di stabilire i programmi finanziati dal FSE (Fondo Sociale Europeo) ed archiviare i dati dei lavoratori nazionali e le agenzie private presenti sul nostro territorio.

 
 
 
 
 

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