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UEFA Champions League: l’Italia che funziona

Durante la settimana appena passata (23-28 maggio), l’Italia ha ospitato le due finali della competizione più importante a livello europeo: la Uefa Champions League.

Due, sì. Non si tratta di una svista, ma semplicemente del classico clichè dettato dalla regola “due pesi, due misure“.

Infatti, se tutti gli occhi erano puntati per la finalissima di Sabato sera al Meazza di San Siro tra il Real Madrid e l’Atletico Madrid, appena 2 giorni prima si disputava al Mapei Stadium, nella città di Reggio Emilia, la finale femminile della stessa competizione tra l’Olympique Lyonnais e il Wolfsburg.

In entrambe le occasioni, l’Italia si è dimostrata estremamente efficace sotto tutti i punti di vista: organizzazione, spettacolo, sicurezza, ordine. Della serie, altro che Paese allo sfacelo.

A Reggio Emilia, in vista dell’importante appuntamento previsto per giovedì 26 maggio, sono stati ideati e prodotti alcuni interessanti progetti sotto l’etichetta di “Road to the Final”. 

Sul sito ufficiale del municipio si possono leggere alcune di queste iniziative, le quali hanno avutopresentazione mapei come scopo principale quello di veicolare un principio di parità di genere tra il calcio maschile e quello femminile e trasformare il tutto in una festa emozionante.

 

Innanzitutto, dall’inizio del mese di Aprile, in tutta la città di Reggio Emilia è cominciata una sorta di attesa spasmodica per un evento tanto importante nel panorama calcistico. Affissioni, cartelloni pubblicitari, eventi: una serie di opere atte a coinvolgere la maggior parte dei cittadini in un clima festoso e collettivo.

La Fondazione per lo sport, ad esempio, ha indetto uno speciale concorso intitolato “dentro-fuori”, ovvero la realizzazione di una breve clip-video che avesse lo scopo di raccontare le emozioni dell’approdo delle due squadre sul territorio emiliano e delle proposte per la prossima edizione della Women’s Champions League.

lione campione

Nelle scuole, poi, sono state riservate due iniziative particolari:

  • il concorso artistico/letterario “Il Calcio per costruire pari opportunità”  che premierà le classi vincitrici con un corrispettivo in denaro (€ 1.000) per l’acquisto di materiale didattico e un kit tecnico-didattico e i biglietti per assistere alla finale.
  • il torneo di calcio a squadre miste “Road to the final“.

Nella giornata della partita, infine, la coreografia iniziale ha previsto il passaggio delle frecce tricolore, colorando il cielo con le sfumature della nostra bandiera. 

 

Una festa, una prova di maturità importante dove la gioia di vivere una serata diversa dalle solite si è sostituita alla solita confusione di questo sport.

milano stadioD’altro canto, pochi giorni dopo, a Milano, presso lo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, si è invece disputata la finale della UEFA Champions League maschile tra Real Madrid e Atletico Madrid la quale, al di là di ogni riferimento sulla parità di genere, ha avuto una risonanza mondiale impressionante, tanto da ospitare cittadini da tutto il mondo.

Anche in questo caso, la città metropolitana si è dimostrata pronta a reggere il colpo, organizzando iniziative che hanno commosso non soltanto i tifosi delle due finaliste ma anche i cittadini milanesi, rendendoli orgogliosi del proprio Paese.

In Piazza Duomo, ad esempio, è rimasta esposta per l’intero week-end la stessa Coppa che è stata poi consegnata alla squadra vincitrice della competizione.

Concerti, dj set, campetti di calcetto presso il cortile del Castello Sforzesco su cui si sono sfidati alcuni tra i più importanti campioni del passato: questi e tanti altri gli eventi organizzati dal comune, che, dopo l’esperienza Expo, ha dimostrato ancora una volta la serietà nel gestire manifestazioni di importanza mondiale. 

presentazione milano

Lo stadio, infine, è stato modificato ad hoc, dando l’immagine di uno splendido teatro dedicato alla passerella dei calciatori più forti del mondo, pronti a fronteggiarsi per il trofeo più importante dell’intero Continente.

Insomma, nonostante la portata internazionale delle due finali, l’Italia si è mostrata estremamente diversa rispetto a come viene descritta: ordinata, gioiosa, sicura, organizzata, evidenziata anche dal fatto che, in entrambe le occasioni, non ci sono stati pericoli di ordine pubblico.

Questa è l’Italia che ci piace. Questa è l’Italia che funziona.

 

 

 

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