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Amministrative 2016: come cambia il panorama nazionale

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Ieri, domenica 19 giugno 2016, si sono tenuti i ballottaggi per decidere definitivamente i nuovi sindaci che andranno ad amministrare alcune tra le più importanti città d’Italia nei prossimi 5 anni.

 

Com’è logico pensare, i risultati raggiunti avranno delle conseguenze (dirette o indirette) per quanto riguarda quel ponte così instabile tra i giovani laureati ed il mondo del lavoro.

 

Come abbiamo già affermato in altre occasioni, il più delle volte sono i Comuni ad erogare il denaro disponibile per il miglioramento della propria città, che sia mettere a posto le classiche buche delle strade o curare il livello di benessere dei cittadini in tutte le sue sfaccettature (trasporti, lavoro, associazioni, ecc..).

 

La politica, diversamente dalla facciata espressa in questi ultimi anni, rappresenta il primo vero punto di riferimento per un’amministrazione sana. D’altronde, la stessa parola, proveniente dal greco Polis, significa proprio città.

 

Ora, tornando a quanto successo durante la scorsa notte, si è andata a delineare una sfera politica del tutto nuova rispetto al passato: si pensi, ad esempio, a Roma, capitale d’Italia, dove per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà sindaco una donna, Virginia Raggi, supportata dal Movimento 5 Stelle.

 

Stesso discorso vale anche per Torino, dove Chiara Appendino ha superato il centro-sinistra di Piero Fassino dopo vent’anni di governo del Partito Democratico.

 

A Milano, nel frattempo, vince Beppe Sala: nonostante i favori del pronostico, l’ex commissario unico di expo ha dovuto competere con un avversario di tutto rispetto, Stefano Parisi, supportato da un Centro-Destra unito. Dunque, anche nella città più produttiva d’Italia, prosegue il percorso intrapreso da Giuliano Pisapia appena 5 anni fa, dando un segno importante di continuità.

 

Ecco i risultati finali nelle metropoli più importanti:

 

Roma:

  • Virginia Raggi (M5S): 67,15%
  • Roberto Giachetti (Centrosinistra): 32,85%

 
Milano:

  • Beppe Sala (Centrosinistra): 51,70%
  • Stefano Parisi (Centrodestra): 48,30%

 
Napoli:

  • Luigi De Magistris (Sinistra): 66,85%
  • Giovanni Lettieri (Centrodestra): 33,15%

 
Torino:

  • Chiara Appendino (M5S): 54,56%
  • Piero Fassino (Centrosinistra): 45,44%

 
Bologna: 

  • Virginio Merola (Centrosinistra): 54,64%
  • Lucia Borgonzoni (Centrodestra): 45,36%

 
Trieste:

  • Roberto Dipiazza (Centrodestra): 52,63%
  • Roberto Cosolini (Centrosinistra): 47,37%

 
Cagliari:

  • Massimo Zedda (Centrosinistra): 60,20%
  • Piergiorgio Massidda (Centrodestra): 32,26%

 

 
 
 

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