L'editoriale, News

Elezioni Amministrative 2016: dal forte astensionismo alle prospettive future

Nella giornata di ieri, Domenica 5 Giugno, una buona fetta dei cittadini italiani sono stati chiamati alle urne per scegliere i nuovi sindaci che andranno a governare i rispettivi comuni nel prossimo quinquennio.

Tra le città più importanti (per numero degli abitanti ed  rapporto con il governo centrale) in cui si è votato rientrano, certamente, Milano, Torino, Bologna, Napoli e Roma.

In tutti i comuni sopracitati si andrà ufficialmente al ballottaggio. In particolare:

  • Milano: Sala (CSX) vs Parisi (CDX)
  • Torino: Fassino (CSX) vs Appendino (M5S)
  • Bologna: Merola (CSX) vs Borgonzoni (CDX)
  • Napoli: De Magistris (sinistra) vs Lettieri (CDX)
  • Roma: Raggi (M5S) vs Giachetti (CSX)

Ora, al di là delle percentuali che hanno ottenuto i vari candidati, il nodo della questione riguarda essenzialmente ciò che andrà a definire non solo il nuovo assetto comunale in città aventi un’importanza rilevante ma anche il rapporto che essi instaureranno con il governo centrale.

Tutto ciò potrebbe infatti avere delle ripercussioni sul presente e futuro della nostra nazione: la vittoria al primo turno a Roma di Virginia Raggi (candidata per il Movimento 5 Stelle) è un segnale di completa rottura con il passato, un segnale rispetto alla sfiducia dei cittadini nei confronti dei partiti canonici.

La forza politica che, comunque, mantiene il primato indiscusso, è rappresentato dal partito dei non votanti.

A Milano, per esempio, l’affluenza ha raggiunto circa il 54%, troppo poco per una delle città-motore dell’intero sistema economico italiano.

I motivi alla base del forte astensionismo nel capoluogo lombardo possono essere molteplici: la difficoltà nel trovare un posto di lavoro, la sfiducia nei confronti di tutte le liste che si sono presentate ai seggi e così via.

Non è comunque da sottovalutare anche il periodo scelto per le elezioni: essendoci stato il ponte del 2 giugno, è possibile che numerosi cittadini abbiano deciso di prendersi una piccola vacanza per staccare completamente dal mondo lavorativo.

Al di là di tutto, comunque, sarà interessante capire non solo cosa accadrà tra 15 giorni ai ballottaggi, bensì se vi saranno delle modifiche nell’assetto societario da un punto di vista lavorativo e non solo. 

Ricordando, ovviamente, uno dei luoghi comuni più veritieri del nostro Paese: Milan L’e‘ On Gran Milan, chiunque diventi il nuovo sindaco della città.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.