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Speciale Brexit: le vecchie generazioni hanno deciso il futuro dei giovani

giovani vs vecchi

 
 

Dalle ore 07:00 alle ore 23:00 della giornata di ieri si sono presentati alle urne per il Brexit il 72,2% degli aventi diritti al voto, una quota spaventosamente alta che allarma, e non poco, l’intera struttura su cui si basa l’Unione Europea.

 

Ecco le percentuali ufficiali raggruppate per fasce di età:

 

FASCE DI ETA’ REMAIN EXIT
18-24 64% 24%
25-49 45% 39%
50-64 35% 49%
65 + 33% 58%

 
 

Il dato che emerge è uno ed indiscutibile: il referendum è stato deciso dalle generazioni precedenti ai Millennials.

 

Sì perchè, nonostante i ragazzi dai 18-24 anni abbiamo platealmente dichiarato, attraverso il voto, che il futuro si chiama Europa, coloro che invece hanno un’età che vada dai 50 anni in su sono convinti dell’importanza di un’indipendenza totale della Gran Bretagna dal resto del Vecchio continente.

 

Ora, una prima analisi che si può estrapolare da queste informazioni è la seguente: i giovani d’oggi appartengono alla generazione erasmus, a quella fascia di persone connesse in ogni istante con tutto il mondo attraverso il web (e non solo).
 
D’altro canto, invece, ci si trova di fronte ad una fetta importante della società, una fascia che parte, appunto, dai 50 anni, ancorata alle logiche del passato, quel nazionalismo che contraddistinse le maggiori potenze europee prima e dopo la seconda guerra mondiale e che, ancora oggi, è un sentimento molto forte tra i “veterani” inglesi.

 

Dunque, a fronte di ciò, è normale che abbia vinto il fronte del leave? forse sì, ma una cosa è certa: le generazioni precedenti hanno deciso il futuro dei giovani.

 
 
 

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