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Deep Web: il lato oscuro di Internet

Sempre più spesso consideriamo il web come una protesi umana necessaria, un amico fidato a cui puoi chiedere tutto e da cui puoi ottenere le risposte che stai cercando.

Sommariamente parlando è vero: Internet è una potentissima piattaforma digitale in grado di risolvere problemi di qualunque tipo, che sia di carattere informativo, economico, organizzativo.

Ora, se da una parte è utile affidarci a modelli quali, per esempio, Google, dall’altra esiste una parte del web che non viene indicizzata dai comuni motori di ricerca e, sotto un certo punto di vista, rappresenta il lato oscuro della medaglia: il Deep Web.

Di cosa si tratta? Prendendo spunto dal sito web di Salvatore Aranzulla, il Deep Web è una parte di Web “sommersa” in cui vengono svolte attività discutibili ed illegali, tra cui il contrabbando di armi, droga, documenti falsi e, in alcuni casi, di bambini.

Come prova della sua esistenza basti pensare che, secondo il Bright Planet, organizzazione statunitense che si occupa di new media, il web sarebbe costituito da oltre 550 miliardi di documenti e Google, il motore di ricerca più potente al mondo, ne indicizzerebbe soltanto 2 miliardi, meno dell’1%.

La domanda che, giustamente, ci si pone, è la seguente? Com’è possibile che su Internet possano verificarsi situazioni di criminalità senza le dovute precauzioni da parte delle autorità?

Innanzitutto, Internet è anarchia pure. Al di là di qualche regola vagamente rispettata, non esistono leggi ufficiali che escludano l’utente medio dall’utilizzo di una certa parte del web: si pensi, ad esempio, allo Streaming e al Download gratuito. Tutti lo fanno, nessuno censura. 

Oltre a ciò, il Deep Web utilizza dei documenti che sono difficilmente raggiungibili, quali contenuti dinamici, pagine ad accesso ristretto, script e software particolari.

L’utente medio può entrare in questo mondo oscuro di Internet senza particolari capacità?

Anche in questo caso la risposta è affermativa: basta utilizzare programmi come Tor, I2P e Freenet, software che permettono di occultare la propria identità e permettono l’accesso ad informazioni illimitate.

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