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Soufflé al limone con sentore di basilico e lime

Durante questa settimana mi sono state mosse delle critiche circa il costo della spesa riferito ai piatti che abbiamo preparato. Chi mi diceva “si, buono, ma il salmone costa un botto, e io le uniche olive che conosco sono quelle LIDL in barattolo da 7kg denocciolate a 0.78 cents, dove le trovo le taggiasche!”

Io, con la stessa pacatezza di Antonio Zequila quando si incazzò con Pappalardo a Domenica In, gli ho illustrato l’iter che mi porta a creare un piatto. Iter che riporto di seguito, così da capire tutti insieme quanto è bella la vita:

– Durante un momento X della giornata arriva la domanda “che mangiamo?”
– Mi sento chiamato in causa e inizio a sudare freddo
– Mi sento osservato
– Esordisco con un “OK ANDIAMO A FARE LA SPESA”
– Vado al primo supermercato
– Vedo che offerte ci sono
– Compro ciò che c’è in offerta
– Torno a casa
– Cerco di tirare fuori un piatto dagli ingredienti acquistati

Dunque, cosa possiamo evincere dall’algoritmo sopra citato? Ovviamente che non parto con un’idea da casa, bensì cerco di risparmiare laddove è possibile. Inoltre, essendo un universitario anche io, non avendo il potere d’acquisto di Gianluca Vacchi e appurato che poi la spesa andrà divisa tra tutti i commensali, il totale della spesa ammonta SEMPRE a non più di 5€ a testa. Ad esempio per il menù della Cena in Bianco, di cui questa è la seconda parta, eravamo in 4 ed abbiamo speso 6€ a testa. Fai te.
Senza ulteriori indugi ti illustro la seconda parte del menù della Cena in Bianco. Se ti sei perso la prima parte, sappi che è nell’articolo precedente a questo. Se la vada a leggere.

Soufflé al limone con sentore di basilico e lime
E’ un dolce, quindi a ‘sto giro dobbiamo andarci precisi con le dosi, altrimenti il soufflè impazzisce e diventa una poltiglia. L’idea di questo dolce l’ho rubata, perché sono abbastanza nerd e sto spesso sul webbe a cercare ricette e guardare video, soprattutto perché se non avessi imparato da qualcuno, non avrei mai saputo dell’esistenza dei soufflé. Tuttavia (come direbbe Albus Silente), io ho rivisitato questo dolce, aggiungendoci il basilico, che secondo me ci sta un botto e ti spiego perché. Appurato che hai comprato la tua maledetta piantina di basilico, prova ad assaggiarne una foglia. Noterai che alla freschezza tipica del basilico seguirà un retrogusto riconducibile ai chiodi di garofano, e non è troppo strano, infatti esiste una varietà di basilico, precisamente la Ocimum Basilicum var. Thyrsiflora, originaria della Thailandia, la quale ha un aroma che ricorda la menta e, appunto i chiodi di garofano.
Dato che credo che il chiodo di garofano sia una spezia particolarmente invernale ma particolarmente indicata per aromatizzare gli agrumi, non volevo utilizzarla in questo dolce molto estivo, e quindi il basilico è stato proprio un fulmine a ciel sereno.
Quindi non scassare, mangiati una foglia di basilico ed esclama “ÈVVEROH!”.

Ingredienti
Appurato tutto questo, passiamo agli ingredienti per 6 soufflè monoporzione:
– 6 limoni
– 1 lime
– 3 uova
– 120gr di zucchero semolato
– 25gr di farina
– Basilico q.b.

Facile no? Ed è pure low cost! Passiamo al procedimento.

Procedimento
Taglia entrambe le estremità dei limoni, una estremità solo la punta, per creare una base liscia sul quale far mantenere il limone, l’altra estremità fino al frutto, per permetterne l’estrazione della polpa. Con l’aiuto dello strumento che più ti aggrada, scava ed estrai la polpa dei limoni in un setaccio, ricavane il succo e tienilo da parte. Taglia il lime e spremilo nel succo di limone. Dividi ora i tuorli dagli albumi, sbatti i tuorli e tieni tutto da parte.

Setaccia la farina DUE VOLTE perché dobbiamo fare una crema e ponila in una boule. Aggiungici non più di 60ml di succo di limone e lime (se è di meno fotte sega, l’importante è poter aggiustare di zucchero) a filo mentre con una frusta mescoli la farina per evitare i grumi.

A questo punto incorpora PIANO le uova e continua a mescolare per ottenere un composto spumoso. Prendi qualche foglia di basilico, tritala finemente e incorporala. Aggiungi infine 50gr di zucchero e sei pronto per fare la miglior crema al limone della tua vita.

Prendi un pentolino e mettici a bollire dell’acqua, poni la boule con la base per la crema sull’acqua che bolle e monta la crema come se fosse l’ultima crema della tua vita. Quando si è ben addensata toglila dal fuoco e continua a mescolarla con una spatola così da farla raffreddare ed evitare che impazzisca.

Adesso prendi gli albumi che spero tu non abbia buttato e montali a neve con una frusta elettrica o a mano (se lo fai a mano sei una bestia, capirai perché) con lo zucchero rimanente. Come si fa a capire se gli albumi sono montati a neve? Semplice: una volta montati, prendi la ciotola nella quale li hai montati e capovolgila. Se gli albumi sono montati bene, non cadranno. Viceversa, ricomincia da capo, pivello.

Adesso bisogna incorporare la crema negli albumi, quindi inserisci poco alla volta la crema negli albumi ed incorpora delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto. Perché? Perché se incorporassi i due composti con una frusta, gli albumi si smonterebbero, e noi abbiamo bisogno di tutte le bolle d’aria che abbiamo creato affinchè il sufflè sia leggero e spumoso. Indovina? Siamo pronti ad assemblare i nostri dolci!
Riempi i limoni scavati con il soufflé, piazzali su una teglia e infornali a 175° per 15/20 minuti.

Estratti dal forno guarniscili con dello zucchero a velo, una foglia di basilico e SBAM! Anche tu stasera hai fatto il fighetto hipster con un dolcetto gourmet!

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