News, News sul lavoro, SPECIALE BREXIT

Speciale Brexit: ricercatori inglesi esclusi dai progetti Ue

Il noto quotidiano britannico “The Guardian” ha pubblicato una ricerca condotta dal Russell Group, una “filiale” che rappresenta 24 università tra le più importanti dell’Isola (Oxford, Cambridge, Imperial College…).

Secondo questo rapporto, alcuni ricercatori inglesi sarebbero stati spinti ad abbandonare la loro posizione di leadership nei consorzi di ricerca europei, creando così un potentissimo precedente di “discriminazione territoriale“.

Com’è noto, infatti, a partire dal 2018 la Gran Bretagna sarà ufficialmente un Paese extracomunitario, perdendo così alcuni privilegi erogati dalla Banca Centrale Europea.

Uno di questi, che è poi la ragione principale dell’esclusione dei suddetti ricercatori, è rappresentato dai fondi europei di Horizon 2020, il Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione.

Secondo il Russell Group, infatti, gli inglesi potrebbero non avere più accesso ai fondi stessi (circa un miliardo di euro l’anno), causando un danno notevole all’impianto di ricerca dell’Unione Europea.

I fondi Horizon, come afferma giustamente il Corriere della Sera, verranno assegnati non a singole organizzazioni ma a consorzi formati da almeno tre stati membri. Ora, dal momento che un progetto di ricerca, per essere autorizzato, ha bisogno di 18-24 mesi, i numeri coinciderebbero proprio con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione.

A tal proposito, ecco le dichiarazioni di Michael Arthur, presidente dell’University College London:

“Riguardo al finanziamento per la ricerca, il Regno Unito è già percepito come un rischio da collaboratori e valutatori, perché non può garantire un impegno a lungo termine. C’è il pericolo concreto che il Regno Unito perda finanziamenti scientifici. Le disposizioni attuali consentono agli studenti comunitari di restare a vivere e lavorare nel Regno Unito una volta laureati, mantenendo talenti altamente qualificati nell’economia nazionale. Non sappiamo se potranno farlo quando il Regno Unito avrà lasciato l’Ue”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.