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Il Business Analyst: il mago dei Big Data

Pagine web, software di Customer Relationship Management, anni e anni di utilizzo di pacchetti gestionali (AS400, SAP, Hyperion), sistemi di connessione worldwide e, soprattutto, un sistema aziendale sempre più integrato nello svolgimento del proprio business, hanno definitivamente sancito l’era dei Big Data aziendali.
“Negli anni a partire dal 2010- afferma Marzia Pittoni, Direttore Generale di Future Manager – le aziende hanno capito di avere a disposizione un patrimonio di dati enorme, e hanno quindi iniziato a chiedersi come trasformarli in informazioni preziose per la propria attività”.
Ma cosa sono i Big Data? Con questo termine ci si riferisce sia ai dati che superano i limiti dei database tradizionali, ma anche alle tecnologie volte ad estrarre conoscenza e valore da questa enorme mole di dati, che rappresenta una fonte pressoché infinita di importantissime informazioni.
Per esempio, l’analisi di Big Data aziendali può rivelarsi estremamente efficace per valutare i dati della clientela e delle vendite. Cellulari, tablet e app appositamente sviluppate danno la possibilità alla forza vendita o al personale di field di comunicare in tempo reale tutto quanto effettuato presso il cliente: ordini di vendita, ma anche azioni della concorrenza, nuove opportunità, richieste di informazioni tecniche, presenza del prodotto a magazzino, solvibilità del cliente, etc….informazioni davvero utili per le strategie sales e marketing di un’azienda.


L’analisi di Big Data aziendali permette dunque la creazione di modelli in grado di analizzare i comportamenti d’acquisto, le opinioni nei confronti dei prodotti e dell’azienda stessa, e quelle nei confronti dei concorrenti.
Analizzare questi dati significa dunque poter prendere decisioni aziendali mirate, attente e consapevoli che possono, potenzialmente, aumentare il proprio business sia sui clienti acquisiti, che su quelli potenziali (prospect).
Spesso però questi Big Data non vengono utilizzati dalle azienda in modo proficuo. La causa? Il più delle volte risiede nella mancanza di figure professionali specializzate, in grado di leggere questi dati e di tradurli in azioni operative. Infatti la trasformazione del dato in informazione richiede competenze specifiche.
Ecco quindi spuntare la figura del Business Analyst, un professionista sempre più proiettato nel gota direzionale a supporto delle decisioni aziendali, che grazie alle proprie conoscenze e abilità è in grado di estrapolare rielaborare e organizzare queste informazioni sotto forma di preziose dashboard e modelli previsionali.
Efficacia ed efficienza della forza vendita, analisi dei deal in corso, fatturato medio di una vendita, marginalità, volumi di vendita, previsione di andamento del mercato, posizionamento del proprio prodotto/marchio sul mercato… grazie al Business Analyst non sono più un segreto, né un mistero!
Il Business Analyst è quella figura all’interno dell’azienda che è in grado di anticipare, attraverso le informazioni ricevute e la percezione dei problemi rilevati, i principali cambiamenti di scenario in cui l’organizzazione si troverà ad operare, nonché i punti di forza e di debolezza su cui intervenire in termini di architetture, soluzioni e implementazioni.
Questa figura lavora a stretto contatto con l’IT Manager, il quale è in grado di supportare i colleghi dimezzando o almeno agevolando la loro normale operatività aziendale, formandoli nell’utilizzo ottimale dei sistemi informativi, fornendo loro connessione perpetua nello svolgimento delle loro attività, e soprattutto mettendoli sempre nelle condizioni di lavorare con tutte le informazioni a disposizione.
In conclusione, un’azienda senza informazioni oggi rischia di non vedere le minacce del mercato, di non avere sotto controllo tutte le proprie leve di azione e di essere completamente scollegata dal resto del mondo. Al contrario, grazie al Business Analyst, i ragionamenti che la Direzione aziendale è in grado di fare sono innumerevoli.
Insomma, per riprendere le parole di Umberto Eco e attualizzarle al nostro tema: “l’uomo colto è colui che sa dove andare a prendere l’informazione nel momento in cui gli serve”.
Per candidarti ad una posizione di Business Analyst, clicca qui: http://www.futuremanager.it/planning-analyst-specialist/

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